Medicina Estetica

Rieducazione alimentare

Esmeralda Versaci

Dott.ssa in Scienze e Tecnologie Alimentari

Chi è :

Esmeralda Versaci, nasce a Reggio Calabria il 1 gennaio 1975. Completato il liceo scientifico in Calabria, intraprende gli studi universitari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza laureandosi in SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI. Inizia a lavorare a Piacenza, presso la locale Azienda Sanitaria, collaborando alla ricerca/indagine sulle Aflatossine presenti sul territorio regionale dell’Emilia-Romagna.

In seguito collabora con l’ Azienda Sanitaria di Bergamo – Laboratorio di Sanità Pubblica, nelle sezioni di analisi chimica e microbiologica.

In particolare nella sezione chimica, ha svolto le seguenti attività di analisi:

  • controllo e ricerca di residui di fitofarmaci negli ortofrutticoli
  • analisi degli oli, dei vini, delle droghe.
  • ricerca conservanti su cosmetici
  • Elaborazioni mediante cromatografia liquida a bassa ed alta pressione (GPC – HPLC); gascromatografia capillare con rivelatori ECD, NPD, FID; gascromatografia con rivelatore a spettometro di massa

Nella sezione microbiologica si è occupata di normative e metodiche riguardanti:

  • acque potabili
  • acque minerali
  • acque di balneazione
  • acque di piscine
  • ricerca microbiologica

In particolare ha analizzato acque minerali imbottigliate della Provincia di Bergamo.

Ha collaborato con il Dipartimento di Produzione Vegetali ,dell’ Università degli Studi di Milano – Laboratori di Ricerche Analitiche sugli alimenti.

E’ stata Responsabile della produzione, controllo e vendita dei prodotti alimentari nel Laboratorio di Ricerca e Produzione Alimentari di Desio (Milano) occupandosi di:

  • Identificazione delle materie prime tramite indagini di mercato e sperimentazioni
  • Gestione delle attività di produzione riguardante prodotti da forno
  • Identificazione del packaging e dell’etichettatura
  • Gestione della vendita
  • Piano di autocontrollo HACCP
  • Formazione del personale sulle norme comportamentali e sulla sicurezza alimentare

Frutto di tale esperienza professionale è stata l’ideazione e l’affinamento di un metodo di Rieducazione Alimentare, rivolto al largo pubblico, che inizia a divulgare con successo sin dal 2006.

Cosa fa:

Questo Metodo, fortemente personalizzato e adeguato alle caratteristiche ed esigenze del singolo soggetto, inizia con un percorso di Rieducazione alimentare basato sia sul concetto dell’indice glicemico che delle associazioni alimentari più adeguate al singolo soggetto, per contribuire a risolvere quei problemi legati ad una cattiva o scorretta alimentazione, non soltanto rappresentati dal soprappeso o dalla obesità. Il primo passo è un colloquio conoscitivo atto ad acquisire notizie sullo stile alimentare del cliente sul quale impostare il percorso di rieducazione alimentare. Nei successivi incontri saranno valutati i risultati raggiunti, apportando di volta in volta eventuali modifiche al piano alimentare.
Tutti i consigli alimentari forniti mirano a rendere consapevole, chi intraprende il percorso di rieducazione alimentare, che una sana alimentazione non sacrifica il piacere di gustare il buon cibo.

E’ bene sapere che:

Il corpo umano per vivere ed interagire lavora instancabilmente giorno e notte. Per compiere tutte le sue funzioni l’organismo trae energia dagli alimenti. Il cibo, tuttavia, non fornisce solamente energia, ma anche tutte le sostanze ed i nutrienti indispensabili per il buon funzionamento del nostro corpo. Gli alimenti sono composti da: Proteine, Lipidi, Glucidi, Minerali, Acqua e Vitamine; cioè dalle stesse sostanze che compongono l’organismo umano, ecco perché: saper mangiare vuol dire saper vivere.

Cosa vuol dire Indice Glicemico

Siamo abituati a prestare attenzione solo agli aspetti quantitativi dei cibi come le calorie o le percentuali delle sostanze nutritive in essi contenuti. Ma poco si considerano le reazioni che i cibi assunti determinano nel nostro organismo. Una di queste è la velocità con cui gli zuccheri assorbiti vengono digeriti ed entrano nel circolo sanguigno, determinando l’aumento della glicemia e quindi della secrezione dell’insulina. Questa velocità è detta: indice glicemico (IG) degli alimenti.
L’indice glicemico, differente a secondo dell’alimento, è influenzato anche dalle caratteristiche della singola persona, ha importanti implicazioni sul metabolismo e sull’accumulo di grasso.

Gli effetti negativi di un alimentazione ad alto indice glicemico, fa aumentare l’adipe perché:

  • aumenta i livelli di insulina nel sangue
  • induce sensazione di fame dopo i pasti e favorisce l’assunzione di cibo in eccesso
  • accelera l’ingrassamento e l’inflaccidimento dei tessuti
  • aumenta il colesterolo e i trigliceridi nel sangue
  • induce deposito di grasso nei vasi sanguigni ( aterosclerosi )
  • facilita la formazione della cellulite

Gli effetti positivi di una alimentazione a basso indice glicemico sono:

  • Costanti livelli di zucchero nel sangue (glicemia)
  • Metabolismo sempre attivo e capace di smaltire il grasso accumulato nei punti critici (pancia, cosce, glutei)
  • Niente fame nervosa a metà mattina, nel pomeriggio e dopo cena.
  • Costanti livelli di insulina nel sangue, utile nel prevenire il diabete
  • Un miglioramento del benessere psico-fisico ed un rapporto non conflittuale col cibo

Per raggiungere questi obiettivi, è importante:

  • conoscere e associare gli alimenti
  • verificare l’azione biologica del cibo sul proprio metabolismo
  • senza considerare il concetto di caloria
  • senza pesare mai gli alimenti
  • mangiando a sazietà

Ricordatevi che siete UNICI! Imparate a mangiare bene per vivere bene.

Dott.ssa Esmeralda Versaci

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